Cartello con scritto DDR, il governo di Berlino Est.

Berlino Est – scopri la storia della capitale della DDR

Durante le visite guidate di Berlino mi viene chiesto molto spesso se ci troviamo a Berlino Est, sicuramente è questa una delle prime domande che si pongono i visitatori della capitale tedesca.

Cerchiamo quindi, di fare chiarezza su Berlino Est nell’arco della sua storia e comprendiamo come si sia trasformata in uno dei simboli della Germania.

Nel “Gattopardo” Tomasi di Lampedusa fa pronunciare a Tancredi la frase: «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», rivelando così una grande verità italiana.  Berlino Est è esattamente l’opposto.

In questa area di Berlino tutto è cambiato e niente è rimasto così come era. Gli sconvolgimenti avvenuti dopo la Seconda Guerra Mondiale hanno mutato profondamente l’anima di Berlino Est e si sono sovrascritti più volte.

Sicuramente, una persona vissuta a Berlino Est negli anni ‘40 stenterebbe a riconoscerne le strade dello stesso quartiere 20 anni dopo. Così come una persona vissuta negli anni ‘60 non riconoscerebbe la Berlino Est negli anni ‘80 e così via fino ai giorni nostri. Vediamo di capire allora dove nasce questa storia e il perché di questi molteplici cambiamenti.

L’occupazione militare di Berlino nel 1945

Mappa dell'occupazione militare di Berlino Est nel 1945.

Con l’occupazione di Berlino da parte delle truppe alleate nel 1945 la ex capitale del Terzo Reich venne divisa in 4 settori, Sovietico, Americano, Inglese e Francese. I primi anni furono di relativa calma e di cooperazione ma erano destinati a terminare.  Infatti, i rapporti fra il capitalismo e il comunismo, i due grandi blocchi ideologici che si erano divisi il mondo, si inasprirono progressivamente.

La rottura tra gli alleati occidentali e l’Unione Sovietica avvenne tra il 1948 e il 1949. Per Berlino significò l’inizio di un’altra fase dolorosa della sua storia. Con il nazismo appena alle spalle e le macerie fumanti della Seconda Guerra Mondiale.

Il primo atto fu il blocco di Berlino Ovest da parte dei sovietici e il relativo Ponte aereo, organizzato dagli alleati occidentali, per cercare di mantenere in vita i tre settori occidentali di Berlino rimasti al centro del territorio di occupazione sovietica.

Berlino Est, la mezza capitale della DDR

Foto aerea del viale Stalin a Berlino Est.

La separazione definitiva avvenne nel ’49. Nel mese di maggio, dall’unione delle zone di occupazione degli alleati occidentali, nacque la Repubblica Federale Tedesca (BRD – Bundesrepublik Deutschland) con Bonn come capitale. Pochi mesi dopo, in ottobre, dalla zona di occupazione sovietica venne proclamata la nascita della Repubblica Democratica Tedesca (DDR – Deutsche Demokratische Republik) con il loro lato di Berlino come capitale.

Questo è il momento in cui la parola “Berlino Est” inizia ad essere usata. Fino ad allora si era parlato di Berlino o al massimo di zone di occupazione militare. Adesso sorgeva il bisogno di identificare due città diverse.

Berlino, la “mezza capitale della DDR“, veniva chiamata formalmente dai capitalisti Ost-Berlin, Berlino Est mentre per i comunisti rimarrà sempre e solo Berlino, con l’aggiunta negli anni della dicitura “Berlino Democratica” e “Berlino, capitale della DDR”.

La Repubblica Democratica Tedesca, almeno fino alla costruzione del Muro nel 1961 sperava nell’espansione del suo dominio anche su Berlino Ovest, quell’isola capitalista rimasta al centro del suo territorio. In seguito, dopo la costruzione del Muro, il governo della DDR fece di tutto per far dimenticare ai berlinesi dell’Est l’esistenza di un’altra città dietro il Muro.

Fra Guerra Fredda e comunismo

il Checkpoint Charlie oggi, il vecchio passaggio di frontiera fra Berlino Est e Berlino Ovest.

Il termine Berlino Est fa la comparsa nello scenario mondiale sulla scacchiera della Guerra Fredda. Dai capitalisti veniva chiamata nel linguaggio popolare anche Berlino Orientale, Berlino socialista oppure Berlino comunista.

La capitale della DDR era formata da 11 quartieri con più di 1 milione di abitanti. Fra questi quartieri di Berlino spiccano:

  • Prenzlauer Berg: il quartiere operaio della DDR.
  • Friedrichshain: con la costruzione dell’immenso Viale Stalin diventa simbolo di futuro e prosperità offerti dal nuovo governo socialista.

  • Lichtenberg: il quartiere delle grandi fabbriche e delle industrie della DDR.
  • Treptow: un quartiere residenziale tagliato dal parco Treptower Park e il grande Monumento ai caduti sovietici (Sowjetisches Ehrenmal).
  • Pankow: qua è nata ed è finita la Repubblica Democratica Tedesca. Il primo atto statale nel 1949 e le trattative per lo scioglimento nel 1990 sono avvenute nel Castello Schönhausen a Pankow. Questo quartiere ospitava anche la “Cittadella comunista” dove risiedeva la nomenclatura della DDR.

La DDR fu dichiarata Stato socialista con l’Unione Sovietica come modello. Questo vuol dire che molti aspetti della proprietà privata di Berlino Est vennero aboliti e trasferiti allo stato.

Il processo fu comunque graduale, all’inizio fu trasferita allo stato solo la proprietà delle aziende più grandi e strategiche e man mano si arrivò anche alle piccole proprietà. Fabbriche, negozi di quartiere, condomini… tutta la produzione di beni e merci era di proprietà dello Stato e strettamente pianificata.

Un’economia in affanno

come si viveva a Berlino Est. Foto di una Trabant in un quartiere di Berlino.

Come premessa c’è da dire che la Seconda Guerra Mondiale ha colpito molto di più la DDR che la Germania Ovest. Il 45% delle fabbriche ad Est venne completamente raso al suolo dalle bombe e poi, fino al 1948, la zona di occupazione militare sovietica dovette anche subire alcune ondate di saccheggio industriale staliniano.

Nella Germania occidentale la devastazione industriale post guerra era solamente del 20% con la ripartenza assicurata dallo stimolo economico del piano Marshall.

Forse, uno dei grandi problemi della DDR è il confronto costante con la Germania Ovest. Inevitabile fin dagli inizi degli anni ’60, quando Berlino Est lanciò la sfida: raggiungere e battere l’economia della Repubblica Federale Tedesca entro fine decade.

Nel 1963 un operaio a Berlino Est guadagnava 593 marchi contro i 715 dell’ovest. Nel 1966 il rapporto era di 633 contro 875 marchi. Per comprare una tv ad est ci volevano 838 ore di lavoro mentre al collega dell’ovest ne bastavano 236.

Gli indici economici di Berlino Est non sono mai stati felici e sono andati peggiorando negli anni anche a causa del costante invecchiamento industriale e del ritardo tecnologico.

Un esempio fra tutti è quello della Trabant, l’auto simbolo della Repubblica Democratica Tedesca. Costruita dal 1961, non aveva niente da invidiare alle macchine dell’Ovest dello stesso livello, è stata però costruita, senza importanti modifiche, fino al 1989.

Come si viveva a Berlino Est

Murales di propaganda comunista di Berlino Est.

Come si viveva a Berlino Est? Questa è una domanda complessa a cui rispondere. Per farlo esaurientemente si dovrebbero analizzare i fattori sociali ed economici sul lungo periodo. In questo articolo posso solo dare una panoramica generale e molto parziale.

È chiaro che anche la migliore propaganda usata dalla DDR non poteva nascondere i grandi problemi economici del Paese e l’insoddisfazione che montava con il passare degli anni. Vigeva quella che è stata denominata “l’economia della scarsità” anche se a Berlino Est le forniture erano migliori che nel resto della DDR.

I generi di prima necessità non sono mai mancati ma erano comunque usuali lunghe code davanti ai negozi. Molte volte non si aveva la certezza dei beni che si sarebbero potuti comprare una volta giunto il proprio turno.

Non va dimenticato che la metropoli della DDR era il centro di potere del regime con circa 6 milioni di turisti all’anno. Berlino era la capitale della “Germania Democratica” ed era garantito l’accesso ai turisti occidentali, per questo doveva splendere più delle altre città dell’Est.

Una sorta di vetrina del mondo comunista strettamente vigilata dalla STASI, la polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca.

Allo stesso tempo, Berlino Est offriva un orizzonte culturale immaginifico. La sinistra occidentale la vedeva come un’alternativa, la classe politica si formava a Berlino e gli ambienti accademici facevano qui la loro carriera.

Il “Muro di protezione antifascista”

Un segmento del Muro di Berlino fotografato da Berlino Est.

Il “Muro di protezione antifascista”: una fortificazione per difendere i cittadini di Berlino Est dai percoli del fascismo e del capitalismo. Questo è il nome ufficiale del Muro di Berlino per la DDR.

La ragione che ha portato alla costruzione del Muro di Berlino è stata la continua emorragia di lavoratori della DDR che passavano da Berlino per giungere ad Ovest. Questo “tradimento del socialismo” doveva essere fermato a tutti i costi.

È chiaro che la Guerra Fredda è un conflitto combattuto con i mezzi di informazione. La propaganda a Berlino Est generava un costante allarmismo su una possibile guerra scatenata dall’occidente e sulla necessità di proteggere una società ugualitaria e giusta dal male capitalista. Mentre, dal mondo capitalista, sembrava solo che tutti volessero fuggire da Berlino Est.

L’architettura della DDR a Berlino Est

Foto di un Plattenbau, l'architettura comunista di Berlino Est.

Il governo della DDR ha dovuto affrontare una grande carenza di spazi abitativi fin dalla sua fondazione. I bombardamenti su Berlino e la battaglia nell’aprile del 1945 che ha portato l’Armata Rossa alla porta del Bunker di Hitler e alla capitolazione del Reich, hanno raso al suolo grandi aree della città.

Per superare questa penuria di appartamenti il governo socialista costruì nuovi complessi residenziali prefabbricati con lastre di cemento armato assemblate, i cosiddetti Plattenbau (Sistema a Grandi Pannelli). Di veloce costruzione ed economici erano però allestiti con i confort che la società socialista poteva offrire.

A Berlino Est le liste per averne uno erano molto lunghe e in generale venivano assegnati ai cosiddetti “buoni comunisti”, persone totalmente ligie al partito e al di sopra di ogni sospetto.

I primi edifici della DDR sono costruiti sul modello sovietico, con uno stile definito “classicismo socialista“. Due esempi sono il grande e maestoso viale Stalin del 1953 poi rinominato Karl-Marx-Allee e l’Ambasciata Sovietica sulla Unter den Linden.

Questo stile cerimoniale e dispendioso, è stato poi abbandonato per un più semplice modernismo ispirato alla Bauhaus. Così si costruisce nel 1964 il Palast der Republik, il palazzo del governo della DDR sull’Isola dei Musei. Oggi questo edificio non è più visibile in quanto è stato demolito per ricostruire il Palazzo Reale prussiano (oggi chiamato Humboldt Forum), che lì aveva sede prima che il governo della DDR decidesse la sua rimozione.

Ad Alexanderplatz, la piazza centrale di Berlino Est, spiccano la Torre della TV, la Casa degli insegnanti (Haus des Lehrers), con il grande murales di propaganda socialista ancora visibile e la fatiscente Haus der Statistik.

Nel 1987, per il 750° anniversario della nascita di Berlino è stato ricostruito da zero anche il vecchio quartiere Nikolaiviertel, fra ricostruzioni di edifici storici e pannelli prefabbricati.

L’influenza dei mezzi d’informazione occidentali su Berlino Est

Foto della Torre della TV ad Alexanderplatz, l'antenna che emetteva il segnale radiotelevisivo di Berlino Est.

Molti non sanno che non esistevano mezzi tecnologici per impedire che le emissioni radiotelevisive di Berlino Ovest potessero essere ricevute a Berlino Est. Ufficialmente era proibito ascoltarle ma molte persone preferivano utilizzare i media occidentali per la loro informazione.

Questo ha mostrato ai cittadini di Berlino Est come l’economia e gli oggetti di uso quotidiano fossero molto più avanzati ad Ovest. Per contro ha mostrato anche un’immagine minacciosa del mondo capitalista.

Berlino Ovest poteva sembrare “pericolosa“, considerato che i suoi cittadini dovevano affrontare problemi inesistenti ad Est come criminalità, abuso di droga e disoccupazione, basta pensare al romanzo di Christiane F. – Noi, ragazzi dello Zoo di Berlino del 1978.

I cittadini di Berlino Ovest apparivano come prigionieri di una isola malsana. Con la giusta dose di propaganda era facile pensare che si vivesse meglio nella Berlino socialista con meno tensioni sociali e più sicurezza.

Ad esempio, nella DDR i prezzi sono sempre rimasti stabili dal ’49 fino all’89 ed era garantita piena occupazione. Ancora oggi, alcuni ripensano con nostalgia alla sicurezza del lavoro garantito dalla Germania Est. C’è comunque da dire che la scelta degli studi e delle professioni erano fortemente influenzate dalla autorità statali.

Dalla caduta del Muro fino agli anni 2000

Un persona su una tipica moto della DDR lungo il percorso del Muro di Berlino.

La caduta del Muro ha significato per la ex Berlino Est l’inizio di una nuova fase di sviluppo. Nel lato Ovest durante la Guerra Fredda si era sviluppata un tipo particolare di società, molto libera e sperimentale: fiorivano spazi autogestiti e case occupate illegalmente.

Una volta caduto il Muro questi artisti si trasferirono ad Est attratti del vuoto di potere e di diritti di proprietà che aveva comportato l’implosione della DDR. Una miriade di case abbandonate, in molti casi ancora segnate dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale erano a disposizione per gli Okupa e nessuno sapeva chi fosse il proprietario. 

La Berlino alternativa arriva al suo apice. Il vuoto di autorità è stato il terreno fertile per l’apertura dei primi club Techno e il moltiplicarsi di spazi autogestiti da artisti e persone che pensavano fuori dagli schemi come il mitico Tacheles o i cortili dalla Haus Schwarzenberg.

Berlino Est oggi

Casa occupata di Berlino Est con un edificio di nuova costruzione a lato.

«Berlino è più una parte del mondo che una città», Jean Paul.

I quartieri centrali della ex Berlino Est sono oggi irriconoscibili per chi ci abitava 30 anni fa. Sono diventati sempre più “cool” anche grazie alla presenza di molti artisti, al fatto che fossero ben localizzati al centro della capitale tedesca e ai bassi costi, fino ad interessare costruttori e speculatori immobiliari.

A Berlino si parla moltissimo di gentrificazione, ossia quel fenomeno che porta alla sostituzione dei vecchi abitanti del quartiere con persone con possibilità economiche molto più elevate. Cambiano locali, bar, ristoranti e i vecchi condomini ristrutturati aumentano a dismisura il prezzo degli affitti.

A metà degli anni ’90 per convincere un antico inquilino a lasciare il suo appartamento bastavano piccole compensazioni economiche.

Dopo la caduta del Muro, avendo vissuto per 40 anni in uno stato socialista, dove la casa era un diritto e non esisteva la proprietà privata, molti abitanti della ex Berlino Est non avevano gli strumenti culturali per capire che tutto stava cambiando.

Molte volte sono bastate poche centinaia di marchi per far lasciare un appartamento che a sua volta implicava per gli ex condomini un cambiamento di quartiere, verso zone periferiche dove i prezzi erano più abbordabili.

Per quei pochi che invece non demordevano, restava solo il sentimento  di sentirsi in tutto e per tutto stranieri nel luogo dove erano cresciuti. Per capire l’irruenza di questo fenomeno basta un dato: nel centralissimo quartiere di Mitte oggi risiede solo il 2% degli abitanti che vi abitavano all’inizio degli anni ’90.

La capitale della DDR esiste ormai solo nella memoria storica e nella malinconia di qualche nostalgico, eppure è presente ovunque nella Berlino di oggi. Piccole e grandi tracce si annidano dietro ogni angolo, basta saperle osservare.

I Tour di Berlino Est – approcci differenti per conoscere l’ex capitale della DDR

Una guida in un tour di Berlino Est e il Muro.

Berlino Est aveva una superficie di 403 Km quadrati. Per avere un’idea della sua grandezza basta pensare che Milano ha una superficie di 180 Km quadrati. Questo dato offre una visione di quanti luoghi e storie possa offrire la ex Berlino orientale.

Noi di GUIDEinTOUR proponiamo diverse visite guidate di gruppo, con un calendario predefinito, per permettere a più persone di aggregarsi al punto di ritrovo e mostrare così aspetti e luoghi simbolo di Berlino Est. Partecipare a questi tour è facilissimo, basta prenotare on-line. Potrai così dividere la guida con gli altri partecipanti a prezzi molto vantaggiosi. Quelli che seguono sono i tour che solcano le strade di Berlino Est:

TOUR BERLINO COMUNISTA E IL MURO: il tour perfetto per conoscere la storia di Berlino Est durante la Guerra Fredda e il Muro di Berlino. Un viaggio che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e ti porterà fino alla riunificazione tedesca attraverso i suoi luoghi simbolo.

Una visita guidata ideale se vuoi scoprire la storia del Muro e conoscere come vivevano i berlinesi dell’Est, le storie delle persone che persero la vita in cerca di libertà e quelle di coloro che riuscirono a fuggire.

FREE TOUR DEL CENTRO STORICO DI BERLINO: il nostro best sellers. Un tour ad offerta libera che ti introduce Berlino e ti mostra gli edifici e i monumenti più iconici del centro in tutte le sue fasi di sviluppo.

Ti immergerai con le nostre guide professionali in una passeggiata di due ore alla scoperta della storia tragica ed emozionante di Berlino. Potrai comprendere come sia potuta diventare una delle città più innovative del mondo risorgendo dalle ferite del secolo appena trascorso.

TOUR BERLINO ORIGINALE E ALTERNATIVA: anche questo tour ti porterà fra Est ed Ovest per conoscere la Berlino più attuale e meno turistica, fra sperimentazione culturale, gentrificazione e Arte Urbana. Iniziamo con la caduta del Muro per arrivare ai giorni nostri.

Con il Tour Berlino originale e alternativa comprenderai perché Berlino si sia affermata come una delle città più importanti per la cultura artistica alternativa e come questo influenzi ancora oggi lo stile di vita dei berlinesi.

Dove approfondire la storia di Berlino Est

Foto aerea del Memoriale del Muro di Berlino.

Oltre al nostro Tour Berlino comunista e il Muro potrai approfondire la storia dei 40 anni di DDR nei seguenti luoghi:

Tränenpalast: il Palazzo delle lacrime. Qui, per quasi quarant’anni, i berlinesi dell’Ovest compivano tutti i controlli di sicurezza, prima di rientrare nella parte occidentale della città, dopo aver visitato amori, amici e familiari. Ecco quindi che un semplice posto di blocco si è trasformato, a livello sentimentale, in un luogo di tristi emozioni e di saluti bagnati dalle lacrime.

Memoriale del Muro di Berlino a Bernauerstrasse: il Monumento nazionale alle vittime del Muro. Si tratta di un’esposizione di più di un chilometro di lunghezza lungo la “striscia della morte” del Muro. Il memoriale affronta la storia della separazione di Berlino sotto innumerevoli aspetti.

Museo della DDR: uno dei musei di Berlino più visitati. Se ti chiedi come fosse la vita nella DDR e vuoi conoscere gli aspetti della vita di un cittadino lungo tutto l’arco della giornata questo è il museo che fa per te.

Museo della vita quotidiana nella DDR: un museo poco conosciuto e di accesso gratuito che mostra oggetti e momenti della vita quotidiana dei berlinesi dell’Est.

Il Memoriale della ex prigione della STASI: ubicato nella ex prigione della STASI. Mostra il triste destino delle migliaia di persone vittime del sistema repressivo della DDR solamente per le loro opinioni e le critiche al regime.

Film su Berlino Est da vedere prima di partire per Berlino

  • Il Muro della paura (1962)
  • Il cielo sopra Berlino (1987)
  • Il silenzio dopo lo sparo (2000)
  • Good Bye, Lenin! (2003)
  • Le vite degli altri (2006)
  • Il ponte delle spie (2015)

Spero che questo articolo su Berlino Est sia stato di tuo interesse. È un tema molto complesso e interessante, non esitare a contattarmi se hai bisogno di qualche consiglio su libri e testi da leggere.

Dai anche un’occhiata ai nostri Tour di Berlino, magari ci conosceremo al punto di ritrovo!

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